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Web Blog delle Libertà

14 febbraio 2007

Contro il governo delle tasse il Modello Milano

L'Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre ha di recente sottolineato come le misure contenute nella Finanziaria per il 2007 porteranno un aggravio complessivo per i Comuni italiani pari a circa 2,1 miliardi di euro. Per il miglioramento imposto dal Patto di stabilità interno si dovranno reperire 1,8 miliardi di euro, mentre per le retribuzioni dei dipendenti dei Comuni con più di 5.000 abitanti l'aumento sarà di 300 milioni di euro. Per quanto riguarda il capoluogo lombardo va inoltre considerato un taglio di risorse statali per 47,5 milioni voluto dal Governo.
Nonostante la situazione particolarmente penalizzante per Milano, il sindaco Moratti non ha usato i toni apocalittici e demagogici del suo collega Veltroni, che all'epoca dell'ultima finanziaria di Tremonti aveva minacciato di dover spegnere i lampioni. Al contrario, la Giunta milanese ha approvato il Bilancio di previsione 2007 coniugando la riduzione delle tasse con l'aumento dei servizi ai cittadini. La notevole impresa è stata possibile grazie alla riorganizzazione della macchina amministrativa, nuove strategie finanziarie del Comune e maggiori entrate ottenute con nuove politiche di recupero crediti hanno permesso di incamerare 14 miliardi di euro.
Efficacia ed efficienza e lotta agli sprechi permettono al Sindaco Moratti di operare un drastico taglio delle imposte comunali. Alle famiglie milanesi è infatti garantito un risparmio medio di 188 euro dovuto alla riduzione dell'Ici dal 5 al 4,7 per mille, considerando anche l'esenzione totale per 100.000 famiglie dall'odiato balzello introdotto da Amato nel '93. A ciò va inoltre aggiunto che Milano rimane l'unico grande comune italiano a non aver mai introdotto l'addizionale comunale irpef.
Nessuna grande città è riuscita a far quadrare i conti come ha fatto Milano; Roma, ad esempio, pur abbassando l'Ici per la prima casa (aumentandola per la seconda) ha innalzato l'irpef del 150% sfruttando l'innalzamento del tetto massimo concesso e la tassa sui rifiuti destinata ad aumentare fino al 20%. Il solito stratagemma della sinistra che da con una mano e toglie con l'altra.
La diminuzione delle tasse ai milanesi si accompagna ad un aumento dei servizi, soprattutto quelli a sostegno della famiglia naturale che per la Casa delle Libertà continua ad essere la cellula fondamentale della società su cui investire per il futuro dell'Italia. Cominciamo dall'introduzione, a livello cittadino, del bonus bebè: nato nel 2005 come iniziativa nazionale del Governo Berlusconi era stato abolito dal centrosinistra una volta preso il potere. Saranno inoltre erogati fondi a sostegno delle famiglie numerose per l'acquisto della prima casa e per i libri scolastici, per il sostegno alle famiglie in condizioni di disagio. Vi saranno anche stanziamenti per 135 milioni per il rilancio dell'edilizia pubblica, interventi di social housing per 20 milioni. Altri stanziamenti disponibili grazie ai risparmi del Comune saranno indirizzati al capitolo della mobilità attraverso il finanziamento di nuove piste ciclabili e alla lotta ai graffiti attraverso la pulizia di 15000 stabili. Di fronte a una politica di governo che strozza imprese e cittadini attraverso un prelievo fiscale sempre più vessatorio il modello Milano rappresenta l'alternativa possibile.

3 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Buon giorno.
molto bene, e vedete quanto duro trovare i buoni luoghi, non come
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Rispetto.

22:55  
Anonymous Anonimo said...

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00:53  
Anonymous Anonimo said...

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05:56  

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